“Dona un’ora” al giorno del tempo extralavorativo per chi vive nella precarietà: progetto della Costa d’Oro S.p.A. a favore della Caritas diocesana. Video.

“Dona un’ora” al giorno del tempo extralavorativo per chi vive nella precarietà: progetto della Costa d’Oro S.p.A. a favore della Caritas diocesana. Video.

«Con il cuore in mano, vi dico grazie». Con queste parole il direttore della Caritas diocesana di Spoleto-Norcia don Edoardo Rossi ha ringraziato l’azienda “Costa d’Oro S.p.A.” per l’attenzione a quanti vivono nel bisogno. Nella mattina di giovedì 12 dicembre 2024, infatti, don Rossi si è recato nella sede spoletina dell’azienda, accolto dall’amministratore delegato Pascal Pinson e da una rappresentanza dei dipendenti, per ricevere il frutto – un assegno di 5.000,00 euro – del progetto “Dona un’Ora”. Ma al di là del contributo monetario a favore delle attività della Caritas, è stata fatta memoria dell’arricchimento umano dei protagonisti. «Siamo chiaramente un’azienda profit – ha detto l’amministratore delegato Pinson -, ma questo non ci impedisce di essere attenti alle esigenze del territorio che ci circonda. Siamo molto soddisfatti di questa collaborazione con la Caritas e speriamo si possa proseguire su questa strada».

Il progetto. A Natale 2023 la Costa d’Oro, in collaborazione con la Caritas diocesana, ha lanciato il progetto “Dona un’ora” con l’obiettivo di sviluppare la cultura della solidarietà e per creare maggior senso di appartenenza nei dipendenti. Sono state promosse attività di volontariato tra i dipendenti, con un coinvolgimento del 25% degli stessi: un’ora al giorno del tempo extra lavorativo, infatti, è stato dedicato al farsi prossimi a chi vive situazioni di precarietà. Le ore in totale sono state circa 500, quasi il doppio delle 360 inizialmente poste come obiettivo, e sono state trascorse nella Locanda della Misericordia “Ponziano Benedetti” (referente aziendale, Viviana Cruciani), nella Casa Famiglia O.A.M.I. per persone disabili di Baiano di Spoleto (referente aziendale, Michele Rivetti), nel Centro di Ascolto Caritas all’interno della Casa di Reclusione di Spoleto (referente aziendale, Manuele Fiori) e nel Centro di Ascolto di una Pievania (referente aziendale, Maria Giovanna Segoni). La Costa d’Oro avrebbe rimborsato, con un importo orario forfettario uguale per tutti i dipendenti, quanti si impegnavano in questo progetto. «Ognuno di noi, però, – afferma Lucia De Santis dell’area finanziaria – ha deciso di lasciare l’importo raggiunto come beneficenza alla Caritas, creando un circolo virtuoso e moltiplicando la donazione del tempo dei dipendenti con il contributo economico da parte dell’Azienda, per arrivare alla somma di 5.000,00 euro donati alla Caritas. Abbiamo creato un progetto di solidarietà che ha facilitato la connessione tra il territorio e le persone; la curiosità e la volontà di fare qualcosa per gli altri era quiescente in molti di noi e con questo progetto abbiamo dimostrato che anche chi lavora riesce a dedicare del tempo alle persone in difficoltà. Infine – conclude la De Santis – abbiamo raggiunto anche maggiore coesione e conoscenza tra di noi dipendenti, al di là dei ruoli aziendali». Il progetto è stato presentato a Parigi all’interno dei progetti di gruppo innovativi dell’azienda, nell’area delle persone, ed è stato premiato come miglior progetto del 2024.

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