
Il servizio pastorale della comunità cristiana nel Carcere di Spoleto: una presenza costante, discreta e silenziosa per curare attraverso l’amore di Cristo le ferite di chi è senza libertà per i suoi errori. L’Arcivescovo: «Nulla è perduto per chi si affida alla bontà del Signore»
“Perché […] ero carcerato e siete venuti a trovarmi”: questo passo del Vangelo di Matteo 25,35-44 è a fondamento del servizio pastorale che l’archidiocesi di Spoleto-Norcia offre all’intero della Casa di Reclusione di Spoleto e che si declina con la presenza della Cappellania (formata da padre Marco Antonio Maria Uras,