Presentazione del progetto di riqualificazione del Casale-Fattoria della Misericordia in Eggi di Spoleto promosso dalla Caritas diocesana, cui hanno aderito tutti gli Istituti secondari dello spoletino.

Presentazione del progetto di riqualificazione del Casale-Fattoria della Misericordia in Eggi di Spoleto promosso dalla Caritas diocesana, cui hanno aderito tutti gli Istituti secondari dello spoletino.

Presentazione del progetto di riqualificazione del Casale-Fattoria della Misericordia in Eggi di Spoleto promosso dalla Caritas diocesana, cui hanno aderito tutti gli Istituti secondari dello spoletino.

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Giovedì 28 ottobre 2021 presso l’Aula Magna dell’Istituto Professionale Alberghiero di Spoleto “G. De Carolis” si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del progetto “Riqualificazione del Casale-Fattoria della Misericordia in Eggi di Spoleto” promosso dalla Caritas diocesana di Spoleto-Norcia in collaborazione con le scuole secondarie dello spoletino. L’antica Confraternita della Misericordia di Spoleto nel corso del tempo si è fatta carico di tanti bisogni della popolazione. Tra le sue attività vi erano anche i prodotti della Fattoria di Castellocchio Eggi – un antico casolare circondato da terreni agricoli, boschi e uliveti – destinati alle persone in difficoltà. Dopo essere stato concesso in locazione per anni, nei primi anni del 2000 è tornato a disposizione della Confraternita e per un periodo ha ospitato dei ragazzi alla ricerca del senso della vita, poi un progetto per diversamente abili della comunità “Giovanni XXIII” fondata da don Oreste Benzi ed ora sarà al servizio degli studenti per educarli ad una nuova e ritrovata relazione con la natura sul solco tracciato dall’Enciclica Laudato sì di papa Francesco. Al progetto promosso dalla Caritas diocesana hanno aderito tutti gli Istituti superiori di Spoleto e del territorio limitrofo. Il plesso scolastico capofila è l’Agrario di Santa Anatolia di Narco.

A dare il benvenuto ai partecipanti è stata la dirigente dell’Alberghiero Roberta Galassi: «Con grande gioia siamo qui a presentare questo progetto. È bello condividere i valori legati alla conoscenza dell’ambiente che stanno alla radice del recupero della Fattoria di Eggi». L’arcivescovo di Spoleto-Norcia mons. Renato Boccardo ha parlato delle finalità del progetto: «riconciliare – ha detto – l’uomo con il territorio. Ai nostri ragazzi si offre la possibilità di entrare in familiarità col mondo dell’ecologia, con varie tematiche attuali come l’aria pulita, il diritto all’acqua, l’accesso alle risorse naturali per tutti. Si tratta quindi di un progetto molto attuale, segno ulteriore di quella alleanza che è richiesta a quanti hanno la responsabilità della cura delle nuove generazioni. È un ottimo investimento. È, infine, bello vedere come ogni Istituto sia coinvolto con la sua specificità». Don Edoardo Rossi direttore della Caritas diocesana di Spoleto-Norcia ha sottolineato l’importanza di «mettersi in ascolto dei giovani e insieme ad essi dell’ambiente per apprezzarlo e conoscerlo. Vari percorsi porteranno gli studenti a conoscere le piante, le fasi della lavorazione del terreno, le questioni metereologiche, gli aspetti storico-linguistici-artistici. Poi, il raccolto che nel tempo questi terreni produrranno sarà per i più poveri del nostro territorio. Si tratta di un progetto in divenire, che costruiremo insieme ai giovani, i cui frutti li vedremo nel tempo». Il porf. Massimo Fioroni dirigente dell’Istituto Agrario di Santa Anatolia di Narco si è soffermato sul fatto «raro se non unico circa il coinvolgimento di tutte le scuole secondarie. È bello comprendere che riusciamo a vivere grazie al contributo di altre persone: questo deve essere – ha detto – il filo rosso del progetto». Il sindaco di Spoleto Andrea Sisti ha sottolineato come «la scuola deve confrontarsi sempre più col territorio, i ragazzi lo devono conoscere. Il progetto di riqualificazione della Fattoria della Misericordia di Eggi ci dice che è bello e necessario ritornare in campagna con strumenti nuovi, con metodologie ed esperienze nuove. Ci dice anche il grande bisogno del territorio spoletino di saper accogliere chi viene per turismo e per necessità: dobbiamo lavorare sempre più in sinergia per essere aperti e accoglienti». Il prof. Antonio Iallorenzi dirigente dell’Istituto Tecnico Professionale “Spagna-Campani” ha parlato di «progetto mirabile che non poteva che nascere nella terra di S. Francesco, lui che più di tutti ha saputo ascoltare la natura. È proprio bello fare rete tra scuole ed è bello che i ragazzi inizino ad occuparsi degli altri, di chi è nel bisogno. Il prof. Mauro Pescetelli dirigente dell’istituto “Sansi-Leonardi-Volta” si è detto entusiasta di partecipare a questo progetto che «ci permette di renderci conto delle ricchezze che ci vengono consegnate da chi ci ha preceduto, di andare in profondità delle origini culturali di questa terra. Sarà una grande occasione per alzare lo sguardo, per dire a tutti che quello che la scuola fa è una finestra aperta sulla realtà».

Il progetto prende avvio nell’anno scolastico 2021-2022 e proseguirà in quelli successivi, divenendo punto stabile di formazione sul rispetto dell’ambiente e la ricchezza della terra.

Il coinvolgimento degli Istituti nel progetto:

Agrario: si occuperà della coltivazione di piante, di cereali (tipici umbri) nei terreni della struttura, con la creazione di un orto biologico-didattico. Approfondirà il tema della biodiversità intesa come conservazione delle specie vegetali ed animali.

  • Tecnico Professionale: provvederà allo studio meteorologico e ai sistemi /impianti meccanici per la coltivazione. Approfondirà il tema dei Cambiamenti climatici.
  • Liceo Scientifico: si occuperà della realizzazione con materiali a basso costo di almeno due sistemi di coltura aero/idroponica e orti verticali. Gli alunni verranno introdotti alle tecniche e metodi di coltura fuori-suolo, alle conoscenze base della fisiologia delle piante, alla storia di questi metodi, alle conoscenze dei principali parametri da tenere in conto durante la coltura. Approfondirà il tema l’accesso all’acqua potabile e sicura per tutti.
  • Liceo Classico: analizzerà i temi trattati dall’Enciclica Laudato sì di papa Francesco ed individuerà per ogni indirizzo scolastico la tematica da approfondire del testo pontificio. Si occuperà dello studio e della storia delle singole coltivazioni di questo progetto. Approfondirà il mito del progresso della scienza e della tecnica.
  • Liceo Artistico: provvederà, attraverso materiale grafico, all’allestimento di un centro museale didattico, con realizzazione di istallazioni/strutture/impianti interne ed esterne, nonché allo sviluppo e creazione di forme di comunicazione e pubblicità per la divulgazione del progetto (creazione del sito internet). Approfondirà il tema della globalizzazione dell’indifferenza rispetto ai problemi del degrado ambientale.
  • Liceo Linguistico: tradurrà il materiale didattico in inglese, francese e tedesco con la creazione di audioguida e/o visite guidate in lingua. Approfondirà la riflessione sul fatto che “oggi non possiamo fare a meno di riconoscere che un vero approccio ecologico diventa sempre un approccio sociale, che deve integrare la giustizia nelle discussioni sull’ambiente, per ascoltare tanto il grido della Terra quanto il grido dei Poveri”.
  • Liceo delle scienze umane: si occuperà dello studio e della storia delle singole coltivazioni di questo progetto. Approfondirà il mito del progresso della scienza e della tecnica.
  • Istituto Alberghiero: si occuperà della trasformazione del prodotto finito. Svolgerà corsi di cucina presso la struttura ed attuerà un laboratorio didattico per gli studenti. Approfondirà la logica dell’“usa e getta” che giustifica ogni genere di spreco, ambientale o umano e porta ad innumerevoli forme di dominio.
  • Istituto Tecnico Commerciale: si occuperà dell’economia agraria e dello sviluppo territoriale; farà l’analisi dei costi di gestione, secondo un modello di economia sostenibile. Approfondirà il tema del valore del lavoro inteso non come sfruttamento della dignità dell’uomo per ottenere un profitto personale, ma come strumento di valorizzazione.

 

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